Il mercato dei principi attivi farmaceutici è un settore strategico per la Salute Pubblica, in quanto rappresenta la base per la produzione di medicinali. Il settore è soggetto a una serie di fattori di influenza, che possono avere un impatto significativo sui prezzi e sulla disponibilità dei principi attivi e di conseguenza dei farmaci. Ne abbiamo parlato con il dottor Stefano Cavallé, Vicepresidente della Commissione Prezzi Prodotti Chimici Farmaceutici della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, che in video intervista ci ha spiegato i principali fattori che potrebbero influenzare il mercato nel 2024 e quanto emerso dall’ultima Commissione Prezzi di dicembre.

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Intervista con il Vicepresidente Commissione Prezzi Chimici Farmaceutici: Dottor Stefano Cavallé

1. Quali sono i fattori che influenzano attualmente il mercato dei principi attivi del settore chimico farmaceutico?

“Ci sono vari fattori che possono influenzare il mercato dei principi attivi farmaceutici. Tra i principali si possono menzionare il cambio euro dollaro; il prezzo del petrolio che incide sul costo dei solventi direzione; il costo di trasporto, che nel caso dei principi attivi ha un impatto molto importante, in quanto bisogna rispettare le Good Distribution Practice, che hanno delle richieste piuttosto stringenti in termini di condizioni di trasporto ecc., per acqua controllata e cose varie e che quindi possono incidere in maniera significativa sul prezzo; ultimo ma non ultimo, l’eventuale scadenza brevettuale, perché quando chiaramente un prodotto va in scadenza brevettuale si inizia a creare un andamento di prezzo che è completamente diverso dall’andamento precedente.”

2. Quali sono le variazioni più importanti emerse durante l’ultima commissione prezzi?

“Durante l’ultima commissione non sono emerse variazioni particolarmente rilevanti, solo dei piccoli allineamenti dovuti appunto ai fattori precedentemente menzionati. Si è trattato più che altro di parlare dell’inserimento di nuovi prodotti, proprio dovuti alle scadenze brevettuali che avverranno durante quest’anno 2024, che provocheranno, appunto, un andamento di prezzo differente e soprattutto una rilevanza maggiore di questi principi attivi nel mercato del prodotto finito.”

3. Quali impatti può avere la variazione di prezzi nella vita di tutti i giorni?

“È un evento molto raro che la variazione di un prezzo di un principio attivo abbia un impatto nella vita di tutti i giorni, perché è una filiera molto complessa e quindi l’incidenza è davvero molto limitata. Ciò che può avere un impatto è, piuttosto, la carenza di un principio attivo, che può generare uno Shortage di qualche medicinale. Si tratta comunque di un evento abbastanza raro, poiché tutti gli attori della filiera mettono in atto azioni importanti per mitigare il rischio di questa eventualità, come ad esempio il mantenimento di significativi safety stock o previsioni fatte molto a lungo termine, che mettono tutti gli attori della filiera nelle condizioni di lavorare nei migliori dei modi.”

4. Questo ultimo periodo storico che stiamo vivendo ha influenzato il settore chimico farmaceutico?

“Sì, diciamo che l’ultimo periodo storico ha influenzato il settore chimico farmaceutico, un po’ come tutti i settori. L’esempio principale che si può fare è proprio derivante dai trasporti, che come menzionavo prima, sono particolarmente delicati per il mondo farmaceutico. È chiaro che durante il periodo pandemico, con il lockdown, ci siano stati anche dei problemi di alto livello per il trasporto, che hanno generato delle difficoltà di approvvigionamento ed un conseguente aumento dei costi.”

Conclusione

Come visto il mercato dei principi attivi farmaceutici è un settore complesso e dinamico, soggetto a una serie di fattori di influenza. La comprensione di questi fattori è importante per i produttori, i distributori e i consumatori di principi attivi farmaceutici.

Le imprese e i professionisti del settore farmaceutico devono essere sempre in grado di adattarsi ai cambiamenti dettati da tali fattori. Sicuramente un valido strumento per i propri approvvigionamenti, restare sempre allineati con il mercato e conoscere i prezzi dei prodotti chimici per l’industria farmaceutica, è rappresentato dai Listini Prezzi della CCIAA di MI MB LO, che da anni vengono messi a disposizione da Infocamere SCpA, tramite il portale Piuprezzi.

Consulta i prezzi di tutte le materie prime, non solo dei Farmaceutici ma anche di tutti gli altri prodotti Chimici, dei Metalli ferrosi e non, di Carta e Cartone, degli Alimentari, Energetici, Materiali da costruzione e altri prodotti vari, con aggiornamenti in alcuni casi anche settimanali.

Il Mercato del Tessile è un settore strategico per l’economia italiana, che rappresenta circa il 4% del PIL nazionale. Analizziamo insieme al dottor Massimo Bolognesi, Vicepresidente della Commissione Prezzi Tessile della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, i principali fattori che influenzano il mercato del tessile e cosa è emerso nell’ultima commissione di novembre in tema di andamento prezzi dei prodotti tessili.

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Intervista con il Vicepresidente Commissione Prezzi Tessile: Dottor Massimo Bolognesi

1. Quali sono i fattori che influenzano il mercato del tessile?

“È necessario fare una premessa, cioè ricordare che nella nostra commissione sono rappresentati vari settori che concorrono a comporre la filiera del mercato tessile, partendo dal primo stadio che è quello della lavorazione delle materie prime, fino ad arrivare alla parte finale, che quella del negozio al dettaglio, della grande distribuzione. Essendo questa catena di produzione abbastanza lunga, a volte le variazioni che interessano i settori a monte della produzione, impiegano tempo prima di arrivare ad influenzare la parte finale della catena e quindi apportare qualche eventuale modifica. Questo però accade quando i mercati sono abbastanza attivi. Purtroppo ora, confrontandomi anche con gli altri componenti della commissione, un po’ in tutti i settori della filiera, la situazione è di stallo, abbastanza generalizzato.”

2. Quali sono le variazioni più importanti emerse durante l’ultima commissione prezzi?

“Quanto emerge è un continuum di domanda a bassa intensità, che appiattisce ogni possibile variazione. Assistiamo, infatti, ad una situazione alquanto stabile da qualche tempo a questa parte, ma tale stabilità non rappresenta, certo un fattore rassicurante in senso generale.”

3. Quali impatti può avere la variazione di prezzi nella vita di tutti i giorni?

“Per provare a rispondere a questa domanda vale la pena di segnalare che i prodotti del tessile a fascia alta, in termini di qualità e di prezzo, si vendono ancora anche abbastanza bene, non danno segni di rallentamento assolutamente. Diversamente, invece i prodotti tessili della fascia più economica stentano a trovare dei compratori. Questo ci induce necessariamente ad una riflessione di carattere pratico, cioè che ci troviamo in un contesto economico sociale in cui la BCE ha alzato i tassi, che di conseguenza hanno riportato ad un aumento dei mutui e dei finanziamenti. La priorità delle famiglie dei consumatori in questo momento è quella di far quadrare i conti. Il settore tessile, in questo senso, è una spia di questa situazione difficile e purtroppo non essendo un settore primario, ne soffre.”

4. Crisi vendita low cost: è legata solo alla crisi economica o anche ad una presa di “coscienza”?

“I giovani sono quelli che ad oggi rappresentano la parte più critica dell’acquisto. Critica non nel senso “difficile”, lì la consapevolezza e l’acquisto richiedono anche una presa di coscienza di queste tematiche che ci sono dietro il Fast Fashion. Si parlava anche di sostenibilità, di riciclo, di prodotti a fine vita. Esisteva un grosso problema di smaltimento di un prodotto a fine vita, ma a fine vita cosa vuol dire? Che l’utilizzatore si è stufato di averlo. Con Vinted & Company, i giovani hanno iniziato, da tempo, a scambiarsi quello che non usano più, che è ancora valido e quindi non finisce in una discarica senza nessun genere di differenziazione, ma ha una nuova vita. I giovani rappresentano la speranza.”

5. Mercato del tessile e saldi in negozio: è vero che vengono influenzati dal cambiamento climatico?

“La stagionalità, cambiata dal punto di vista meteorologico rispetto al passato, ha impattato anche sui loro livelli di vendita. Nel momento in cui l’inverno parte a tutti gli effetti, loro riescono a vendere. Il punto è che i saldi poi viaggiano di pari passo, perché se la stagione non è andata bene, i saldi poi devono ovviamente rispecchiare, per il negoziante, la necessità di riuscire a far cassa.”

Conclusione

Come visto, i fattori che influenzano l’andamento mercato del tessile sono molteplici e complessi. La crisi economica, la sostenibilità e il cambiamento climatico sono solo alcuni dei fattori che stanno contribuendo ad una situazione, che possiamo comunque genericamente definire di stallo del settore.

Le imprese tessili che vogliono affrontare le sfide del futuro devono essere in grado di adattarsi a questi cambiamenti. Sicuramente un valido strumento, fondamentale per i propri approvvigionamenti e per restare sempre allineati con il mercato, è rappresentato dai Listini Prezzi della CCIAA di MI MB LO, da anni messi a disposizioni da Infocamere SCpA, con il proprio portale Piuprezzi.

Consulta i prezzi di tutte le materie prime, non solo dei Tessili, ma anche dei Chimici, Metalli ferrosi e non, Carta e Cartone, Alimentari, Energetici, Materiali da costruzione e altri prodotti vari, con aggiornamenti in alcuni casi anche settimanali.